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RISCHIO DI CO₂ NELLE CANTINE: PREVENZIONE E SICUREZZA

Ogni anno, il periodo della vendemmia ricorda una realtà spesso sottovalutata: l'anidride carbonica (CO₂) derivata dalla fermentazione costituisce uno dei principali rischi nelle cantine vinicole.

Invisibile, più pesante dell'aria e capace di sostituire rapidamente l'ossigeno, può causare malori gravi e persino incidenti mortali quando si accumula nelle zone basse.

Se la cattura e la valorizzazione della CO₂ rappresentano oggi una formidabile opportunità ambientale ed economica, devono imperativamente essere accompagnate da un'adeguata strategia di prevenzione.

Perché il CO₂ è pericoloso in una cantina?

L'anidride carbonica prodotta naturalmente durante la fermentazione possiede diverse caratteristiche che la rendono particolarmente pericolosa:

  • È invisibile;
  • È generalmente inodore;
  • È più pesante dell’aria e si accumula nelle fosse, nei serbatoi o nelle parti basse degli edifici;
  • Agisce come un gas asfissiante riducendo la concentrazione di ossigeno disponibile.

A differenza di altri gas industriali, il La CO₂ non provoca una sensazione di allarme immediatoUna persona può perdere conoscenza senza percepire il pericolo.

Quali sono gli effetti della CO₂ sull'organismo?

È importante precisare che il rischio non dipende solo dalla concentrazione di CO₂ presente nell'aria, ma anche dalla durata dell'esposizione.

Per valutare tale rischio, l'INRS si basa sui Valori Limite di Esposizione Professionale (VLEP), che definiscono le concentrazioni massime alle quali un lavoratore può essere esposto senza effetti nocivi noti per la sua salute. In Francia, il valore limite di esposizione professionale (VLEP) indicativo per il biossido di carbonio è fissato a 5.000 ppm (9.000 mg/m³) su un periodo medio di 8 ore lavorative.

In altre parole, un’elevata concentrazione per alcuni istanti non ha le stesse conseguenze di un’esposizione prolungata. Ecco perché il monitoraggio continuo delle concentrazioni, abbinato a sistemi di allerta adeguati, è fondamentale per proteggere gli operatori che lavorano nelle cantine.

I primi effetti sull'organismo possono tuttavia manifestarsi a concentrazioni crescenti, come illustra la tabella riportata di seguito.

I primi effetti si manifestano non appena la concentrazione aumenta:

Uno degli incidenti più frequenti è noto anche come “trappola del soccorritore”: una persona cerca di soccorrere un collega privo di sensi senza protezione respiratoria e finisce per diventare essa stessa vittima dell’atmosfera povera di ossigeno. Per questo motivo, qualsiasi intervento in un'area a rischio deve essere effettuato secondo una procedura adeguata.

La normativa impone di limitare le emissioni alla fonte

La prevenzione del rischio CO₂ non dipende unicamente dalle buone pratiche.

L'articolo R.4222-12 del Codice del lavoro prevede che:

«Le emissioni sotto forma di gas (…) vengono eliminate (…) quando le tecniche di produzione lo consentono. In caso contrario, vengono catturate man mano che si producono, il più vicino possibile alla fonte di emissione e nel modo più efficiente possibile.»

Questo approccio è quello raccomandato anche dalla MSA e dall'Ispettorato del lavoro in occasione dei controlli effettuati nelle aziende viticole.

In altre parole, la cattura della CO₂ alla fonte rappresenta oggi una delle soluzioni più efficaci per ridurre in modo duraturo il rischio.

Oltre al rilevamento: monitorare costantemente le concentrazioni

La cattura della CO₂ rappresenta un primo passo.

Ma la sicurezza si basa anche su un monitoraggio continuo dell'atmosfera.

W Platform affianca i propri clienti nella realizzazione di soluzioni che consentono di:

  • il posizionamento ottimale dei sensori di CO₂ in base alla configurazione della cantina;
  • la visualizzazione in tempo reale delle concentrazioni con soglie di allarme chiaramente identificate;
  • l'invio automatico di avvisi via SMS quando vengono raggiunte le soglie critiche;
  • il monitoraggio delle misure a distanza grazie a una piattaforma centralizzata;
  • l'affidabilità delle comunicazioni tra i sensori e la piattaforma grazie a un'infrastruttura LoRaWAN dedicata.

Esempio di miglioramento realizzato in un'azienda vitivinicola

Nell'ambito di un supporto in loco, diverse ottimizzazioni sono state implementate allo Château Latour nel 2024 per rafforzare la sicurezza dei team:

  • riposizionamento dei sensori per migliorare il rilevamento delle zone sensibili;
  • modifica dell'interfaccia grafica con visualizzazione delle soglie minima, massima e avviso visivo a partire da 1.500 ppm;
  • implementazione di un avviso SMS a partire da 5.000 ppm, con configurazione delle frequenze di invio e delle fasce orarie di notifica;
  • miglioramento dell'affidabilità della trasmissione dei dati grazie a una nuova scheda SIM dedicata alla rete LoRaWAN.

Questi aggiustamenti consentono un monitoraggio più reattivo e una migliore previsione delle situazioni a rischio.

Una piattaforma connessa per rafforzare la sicurezza

La prevenzione dei rischi passa oggi attraverso strumenti capaci di centralizzare i dati e di allertare le persone giuste al momento giusto.

La piattaforma WP Data sviluppata da W Platform consente in particolare di:

  • di visualizzare le concentrazioni di CO₂ in tempo reale;
  • di ricevere avvisi in caso di superamento delle soglie definite;
  • di consultare la cronologia delle misurazioni;
  • di supervisionare diversi siti da remoto da un'unica interfaccia.

Costituisce un complemento essenziale alle apparecchiature di acquisizione per garantire un monitoraggio continuo degli impianti.

Conclusione

La prevenzione del rischio CO₂ non può basarsi su una sola misura.
Combina diversi leve:

  • la captazione del gas alla fonte;
  • la rilevazione precoce delle concentrazioni anormali;
  • gli avvisi automatici;
  • il monitoraggio a distanza
  • la sensibilizzazione dei team

Riunendo questi diversi dispositivi, le aziende vinicole migliorano in modo sostenibile la sicurezza degli operatori valorizzando al contempo la CO₂ derivante dalla fermentazione.

La vendemmia si avvicina: avete verificato che la vostra cantina sia pronta ad affrontare il rischio CO₂?

Ritrovate i principali punti di controllo da verificare prima e durante le fermentazioni nella nostra checklist di sicurezza CO₂.

Scritto da Piattaforma WP

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